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IMPIANTI REGGIO EMILIA

Nuovo Polo Energetico (Ciclo Combinato e Rete 2)

Il Nuovo Polo Energetico è una centrale di cogenerazione con produzione di energia elettrica e termica a servizio della rete di teleriscaldamento urbano.

Il polo dispone di: 

- un impianto a ciclo combinato avente una potenza elettrica installata pari a 63 MW che si riduce a 52 MW in assetto cogenerativo con produzione di 52 MW di energia termica;
- un impianto a ciclo convenzionale avente una potenza elettrica installata pari a 18,5 MW e una potenza termica installata in cogenerazione di 46,5 MW;
- quattro caldaie di integrazione e riserva con una potenza complessiva di circa 70 MWt;
- quattro serbatoi di accumulo di acqua surriscaldata, con capacità complessiva di 1.600 metri cubi, utilizzati nelle ore di massima richiesta giornaliera.
Il Polo Energetico è alimentato unicamente a gas naturale.

Il ciclo combinato

Il ciclo combinato è il cuore di un efficiente sistema cogenerativo (calore + elettricità) con un rendimento complessivo dell’80% circa, ben superiore a quello medio raggiungibile dagli impianti convenzionali che producono separatamente gli stessi valori di energia elettrica e termica.
La centrale dispone di una turbina a gas, avente come combustibile il metano, con una potenza elettrica di circa 41,6 MW.
La combustione del gas di alimentazione della turbina produce uno scarico di fumi alla temperatura di circa 540°C che, invece di essere dispersi nell'ambiente, vengono utilizzati per cedere il loro calore a una caldaia di recupero. Questa genera vapore e, mediante una turbina a vapore, produce ulteriori 12 MW di energia elettrica nel caso di massimo recupero termico. All'uscita dalla turbina il vapore è ancora in grado di generare energia termica per il teleriscaldamento per una potenza di 52 MW, con un rendimento ben superiore a quello medio degli impianti convenzionali.


Ex centrale RETE 2

La sezione è composta da una turbina a vapore da 18,6 MWe alimentata da 2 generatori a vapore (da 38,1 MWth cadauno) e da una sezione non cogenerativa composta da 4 caldaie di integrazione (1 caldaia da 25,4 MWth, 2 caldaie da 19,5 MWth e una da 5,8 MWth).

 

  • Emissioni di CO - Ossido di Carbonio
  • Emissioni di NOx - Ossido di Azoto
  • Come leggere i grafici

 

Centrale di via Sardegna

La centrale di Via Sardegna, entrata in servizio nel 1995, è una centrale per la produzione di energia termica per la rete di teleriscaldamento urbano della città di Reggio Emilia. La centrale è composta a n. 4 generatori ad olio diatermico alimentati a gas naturale della potenza nominale di 14, 5 MWt ciascuno. La funzione dell'impianto è di integrazione e riserva al Polo Energetico da cui viene tele-controllata.

 

Centrale Rete 1

centrale_rete1

RETE 1 è una centrale di produzione calore, entrata in funzione nel 1981, al servizio della rete di teleriscaldamento della città di Reggio Emilia.
La centrale è posta sotto il livello stradale nel parcheggio del Direzionale San Pellegrino.

L'impianto è composto da 5 caldaie (3 caldaie ad acqua calda e 2 generatori ad olio diatermico) che alimentano in parte la rete di teleriscaldamento del quartiere S. Pellegrino (con circolazione di acqua a 90°C) e in parte la rete principale cittadina (con circolazione di acqua a 120°C).

La potenza termica complessiva della centrale è circa 24 MWt.

Presso la centrale sono installati 2 frigoriferi per la produzione di energia frigorifera da destinare al servizio di teleraffrescamento/condizionamento.

 

Centrale Pappagnocca Terrachini

La nuova centrale Pappagnocca-Terrachini sita in via Casoli a Reggio Emilia rientra nel progetto "Energia per Reggio Emilia" elaborato e presentato nel 2002 per soddisfare la richiesta di allacciamento alla rete di teleriscaldamento. Per far fronte a questo sviluppo, il progetto prevedeva l'aggiornamento e la razionalizzazione dell'intero sistema di produzione con notevoli risultati positivi per l'ambiente.
La precedente centrale, costruita negli anni '80 è stata demolita nell'agosto 2006.

La nuova centrale è costituita da tre caldaie alimentate unicamente a metano con una potenza termica di circa 40 MW ed è dotata di tecnologie di combustione con bruciatori a metano a bassa emissione di Nox.
Il nuovo impianto continua ad essere utilizzato soltanto come integrazione, in caso cioè di massima richiesta di calore da parte dell'utenza e non può comunque funzionare per più di 2000 ore/anno (come da prescrizione di ARPA di Reggio Emilia e da autorizzazione della Provincia di Reggio Emilia).
Con la realizzazione del nuovo polo energetico, tutte le centrali di integrazione hanno ridotto di norma il loro utilizzo. La logica è di riservare al nuovo polo energetico la funzione di fulcro produttivo per l'intero sistema urbano, decentrando l'integrazione e la riserva all'anello della rete di distribuzione.
Il progetto di potenziamento della Centrale ha seguito tutti gli iter autorizzativi richiesti dalle competenti Autorità.